Turismo Esperienziale – le regole fondamentali per il tailor made

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Turismo tailor made: un must. Oggi nel turismo è importante avere il prodotto e le proposte giuste per il cliente giusto. Sembra uno slogan scontato ma non lo è. Prima di tutto perché bisogna studiare e capire le tipologie di clienti e quello che vogliono. Il mercato è in continua evoluzione e si sta diffondendo sempre di più la figura del turista/cliente che sceglie e crea una richiesta precisa partendo dai suoi interessi e desideri mentre diminuisce il numero di turisti abbastanza standardizzati e in un certo modo adattabili che comprano prodotti preconfezionati.

Turismo esperienziale tailor made
Turismo esperienziale tailor made: il nuovo turista vuole un’esperienza su misura

Il turista oggi non desidera né vuole un servizio, ma un’esperienza turistica.
Questo tipo di richiesta ha messo in evidenza una inadeguatezza del mercato italiano dove la proposta fino ad oggi è stata mediamente standardizzata e rivolta ad una clientela più o meno anonima. Comunicazione, proposte, prodotti pensati per un turismo di massa non per singole persone.
Per venire incontro a queste esigenze negli ultimi anni si è diffusa la pratica del tailor made ovvero di prodotti fortemente personalizzati che possano consentire al turista un soggiorno su misura e originale. Restituire la giusta componente di individualità al viaggiatore, cercando di non ripetere mai lo stesso tipo di viaggio e lasciando al turista la piena libertà di “assaggiare” il luogo visitato.

Qualche anno fa l’UE riteneva che la tipologia di viaggio tailor made rappresentasse un’opportunità notevole per l’Europa che poteva incrementare il proprio turismo accogliendo le richieste di un target consapevole.
Anche in Italia, dunque, la realizzazione sartoriale del viaggio subentra al preconfezionato pacchetto, percepito ormai come limitato e di scarso valore e il turista, per utilizzare la terminologia introdotta dall’antropologo Urbain, diventa “consum-attore”.

Il cliente tipo punta a una vacanza in totale libertà, con esigenze ben precise, senza rinunciare alle comodità e all’aspetto socio-culturale dei luoghi che visiterà. Chi chiede soluzioni tailor made vuole scegliere date, itinerari, tipologia delle strutture ricettive, esperienze da vivere sul posto.
La ricettività, da sola, non basta più per creare un’esperienza, cresce la necessità di confezionare un prodotto originale, che mantenga valido il binomio viaggio-esperienza.
Le esperienze quindi devono soddisfare 3 requisiti fondamentali:

  • AUTENTICITA’: offrire al turista esperienze vere e genuine
  • SENSO:vivere la destinazione attraverso tutti e cinque i sensi
  • IMMERSIONE:nel luogo, nella cultura locale e desiderio di fondersi con essa

 

Difficilmente il viaggio tailor made però riesce ad assicurare a priori il coinvolgimento tra ospite e ospitante. Aspetto sempre più richiesto dai nuovi turisti che richiede una cura particolare da parte dei tour operator nel selezionare e creare veri e propri momenti d’incontro e condivisione tra turista e locals.

Naturalmente il turista consum-attore che sceglie soluzioni tailor made è un cliente disposto a pagare un plus per l’esclusività e l’unicità. Consapevole e selettivo ha una propensione alla spesa elevata. Considera lusso non più la tipologia o la categoria del servizio ma la sua autenticità e il poterla vivere in modo personale ed immersivo.


Come essere dei bravi sarti del turismo


“Il solo uomo davvero dotato di sensibilità che ho incontrato in vita mia era il mio sarto: mi prendeva le misure tutte le volte che mi vedeva, mentre tutti gli altri mantenevano le vecchie misure e si aspettavano che io mi ci adattassi”       (George Bernard Shaw)

Prendere le misure del proprio cliente attraverso una modalità conoscitiva amichevole e allo stesso tempo professionale. Il primo passo per offrire la soluzione giusta al proprio cliente è creare condivisione e fiducia.

Studiare sempre soluzioni originali e mirate, perché non esiste la soluzione ideale ma, per ogni cliente, esiste la soluzione appropriata, mescolare emozioni e desideri, come fossero ingredienti per rendere ogni soggiorno un’esperienza unica.

Cura del dettaglio e creatività per consentire al consum-attore di godere appieno del viaggio, non da semplici turista di passaggio ma da protagonista di esperienze esclusive ed indimenticabili attraverso luoghi straordinari.

Evitare di proporre un ventaglio ampio di alternative che rischia di confondere il cliente e dimostra di non aver intercettato e analizzato le sue richieste. Se si è compreso fino in fondo che tipo di viaggio-esperienza vuole vivere, la soluzione sarà una, con qualche piccola opzione. Realizzare un tailor made significa anche assumersi la responsabilità diretta della riuscita del viaggio.

Ampia e approfondita conoscenza del territorio che si propone e di tutto ciò che di originale, tipico, autentico e sorprendente sa offrire, al di là degli stereotipi. Conoscere le persone, verificarne le competenze e la professionalità, testare le novità, stimolare nuove proposte. L’enorme ricchezza naturale e socio culturale dell’Italia sono ingredienti perfetti del tailor made.

Attenzione all’eccesso di protezione

Spesso i tour operator che offrono viaggi tailor made mantengono un contatto stretto con i turisti durante il soggiorno, per offrire loro ogni tipo di assistenza. A volte però un eccesso di “protezione” potrebbe far sentire il turista un po’ controllato e sotto pressione, limitando la percezione di avventura vissuta sul posto. Il confine tra attenzioni e intrusioni diventa a questo punto molto labile.

Prestare molta attenzione alla comunicazione e al marketing del prodotto offerto. Se da un lato è necessario creare un canale mediatico che mira al target, dall’altro si deve affermare costantemente l’unicità dell’offerta. Riuscire a customizzare anche la comunicazione, oltre al prodotto, rappresenta la sfida più complessa per i T.O.