Storyliving Artès il carnevale

Storyliving: l’arte di vivere una “Storia”

Storyliving o Storytelling, di cosa parliamo ?

Prima di addentrarci nell’uso che è possibile fare di queste due metodologie è necessario provare a riassumere in poche parole la definizione di questi due termini Storytelling e Storyliving

Che cosa è lo Storytelling

La parola Storytelling in qualche modo si autodefinisce. Stiamo parlando di una “storia” che viene “raccontata”. Per storia ovviamente non si intende un fatto storico, si intende una fiaba, una favola, una fiction diremmo oggi. Qualcuno la dice, la scrive, la fa vedere e qualcun altro la ascolta, la legge o la vede. In ogni caso si tratta di una esperienza di ascolto e di riflessione. Può essere molto intensa ed emozionante a condizione che sia ben costruita anche sulla base della idea e dei contenuti.

Il pensiero narrativo abilita inoltre un processo cognitivo che porta a interpretazioni molteplici per tutti i soggetti che vi entrano in contatto.  Attraverso il “racconto di storie” si arriva a “mettere ordine” e dare un senso attivo alle nostre caotiche esperienze quotidiane. Il nostro “vissuto umano” prende forma, diviene comunicabile, comprensibile e può essere ricordato se la storia è stata capace di attivare una certa componente emotiva.

Ai nostri tempi l’utilizzo dello Storytelling ha preso più piede grazie alla diffusione di internet e dei social media. Un metodo usato per la pubbliclità, per la comunicazione d’impresa, per la pedagogia e formazione e più recentemente anche nel turismo dove le guide più brave riescono ad immergere emozionalmente il turista nella cultura e nelle leggende che costellano i territori di tutto il mondo.

cantastorie storytelling e storyliving

Il Cantastorie

In passato lo Storyteller per antonomasia era “il cantastorie”. Una persona che andava in giro per i borghi esibendo uno storyboard illustrato che gli consentiva di raccontare storie emozionanti ad un pubblico di contadini e paesani che all’epoca non avrebbero potuto fruire di altri sistemi di intrattenimento visivo, vuoi perchè non sapevano leggere, vuoi perchè il cinema e la televisione sarebbero arrivati dopo diversi secoli. A dire il vero una certa forma di Storytelling esisteva anche nelle chiese o nei grandi palazzi dove dipinti e sculture illustravano, a beneficio del popolo ignorante, le gesta di qualche santo o le meravigliose imprese di qualche condottiero o di qualche personaggio della mitologia.

A partire dai tempi di Esopo (VI secolo a.c.) ha preso piede e continua ancora ai giorni nostri, l’arte di creare le “storie” basata su una griglia metodologica di riferimento che nel tempo è evoluta in varie versioni pur mantenendo invariati alcuni aspetti.

Lo schema di base prevede che il cosiddetto “trauma”, ovvero il problema da cui parte l’avventura, spinga i protagonisti a compiere delle azioni al fine di realizzare una certa impresa ecc. ecc. Chi desiderasse approfondire troverà su web molti approfondimenti oltre ad una ricca bibliografia sull’argomento.

Che cosa è lo Storyliving

Anche la parola Storyliving in qualche modo si autodefinisce come una “storia da vivere”. Lo Storyliving è una nuova forma di intrattenimento. Si rivolge ad una audience che in passato non esisteva. Stiamo parlando del “ConsumAttore” in inglese viene definito come “Prosumer” ovvero Proactive Consumer. Si tratta di un consumatore che vuole essere protagonista e coinvolto all’interno del processo di costruzione o di erogazione del prodotto o del servizio che ha acquistato. Una formula di grandissima intensità emotiva che può essere applicata alla gran parte dei settori merceologici moderni.

Una “storia da vivere” è un’avventura che va vissuta concretamente. Lo Storyliving porta i protagonisti ad agire tutti i sensi fino ad amplificare il sesto senso, quello della emozione. Il senso più intimo e profondo che porta alla memorabilità e conseguentemente ad un processo di fidelizzazione. Si tratta di mettere il consumatore in una relazione intensa e proattiva rispetto al prodotto o servizio, assegnandogli una missione da compiere. È un servizio che richiede un certo grado di allestimento per poter essere erogato. Per questo motivo, è stato applicato in primis al settore Luxury, dove le cose più sofisticate e innovative sono mediamente più apprezzate.

Il Caso Nike

Uno dei casi più noti a riguardo del coinvolgimento attivo dei Prosumer riguarda la Nike, produttrice di scarpe e altre cose sportive più o meno costose. Un target di medio alto bordo riguarda la tribù dei “runners”. Quelli che ovunque vadano si portano tutti gli attrezzi per la corsa e sono ovunque alla ricerca della migliore e più sicura traccia da percorrere. Pensando a questo target di appassionati alto spendenti, Nike produsse una scarpa che inizialmente incorporava un chip tracciabile in GPS, sostituita più avanti da un braccialetto con medesime funzioni. I runners (Prosumers) poterono contribuire a tracciare i percorsi delle loro corse tramite una App connessa in GPS al satellite. In questa modalità  crowdsourcing,  fu realizzato un nuovo servizio.  Da lì in poi ogni runner può individuare in ogni parte del mondo il percorso più sicuro e popolare tracciato dai runners della tribù locale.

storyliving a rovigo
Storyliving experience in agriturismo

Storyliving e Storytelling: stessa griglia di riferimento

Lo Storyliving utilizza la stessa griglia di riferimento usata dallo Storytelling. che attiva il Prosumer in modo estremamente coinvolgente. Ogni prodotto  Storyliving propone contenuti da vivere all’interno della dinamica di “storia – avventura”. Il Prosumer assume il ruolo di protagonista ed è perciò responsabile della realizzazione di quella impresa necessaria per risolvere il trauma-problema posto proposto nell’incipit ogni storia.

È evidente che questo approccio non è per tutti. Si rivolge ad un pubblico più sofisticato, desideroso di forti emozioni, di poter vivere qualcosa di memorabile, unico e irripetibile. Attributi che non sono un vuoto slogan di marketing, ma che richiedono una stretta metodologia professionale affinchè ogni Storyliving sia in gradi mantenere una promessa così elevata.

In questo senso il format Storyliving rappresenta, al momento attuale, il massimo livello disponibile sul mercato nei termini di efficacia al fine di un maggiore coinvolgimento cognitivo ed emotivo di questo pubblico appartenente alla “tribù” dei Prosumer.

Nota Bene: Il concetto di Élite e di Luxury, applicato al Prosumer, introduce non solo un aspetto economico, ma anche la presenza di una particolare sensibilità personale alla ricerca di momenti veri, in relazione con le persone del posto in una immersione nei tematismi locali, un percorso cheporta il turista a sentirsi appartenente al territorio dove si trova. Qualcuno definisce questa situazione come una produzione di Beni Relazionali di cui abbiamo parlato in altro articolo.

Storyliving o Storytelling, quale metodo utilizzare ?

Con uno sforzo di grande sintesi abbiamo tentato di dare il senso generale dei due termini. Ci sono contesti dove certamente lo Storytelling lavora benissimo e lo Storyliving probabilmente sarebbe inutilizzabile. In particolare quando si parla di comunicazione quando non è previsto un reale ingaggio della audience che rimane spettatrice della performance. Nei casi dove invece abbiamo un contatto fisico diretto con il nostro pubblico lo Storyliving può veramente fare la differenza per la intensità emotiva che riesce a generare.

Fatto tesoro delle riflessioni appena espresse va detto che entrambe le modalità possono essere applicate in modo compiuto ai medesimi target di mercato. Nel prossimo paragrafo ci soffermeremo per brevità solo al settore MICE (Meeting, Incentive, Congress, Events). Tratteremo le implicazioni dello Storyliving per la promozione dei produttori di eccellenze locali tramite il canale turistico. Illustreremo casi di successo in merito al suo utilizzo nei progetti di riposizionamento della destinazione.

Promozione dell’azienda

ogni azienda ormai si pubblicizza tramite metodologie di storytelling sul sito web, sui social, su YouTube. Molte aziende utilizzano lo storytelling per la realizzazione di eventi utilizzando i servizi delle società specializzate nel settore MICE. La brand awareness ne beneficia certamente in modo superiori rispetto alle tecniche di marketing precedenti.

In alcune situazioni il passaggio da Storytelling a Storyliving, può fare la differenze rispetto all’impatto nella fidelizzazione rispetto al Brand.

Il caso dello Storyliving applicato alla celebrazione dell’anniversario aziendale

Ricordo quando fummo interpellati da una azienda produttrice di profumi che voleva festeggiare in modo innovativo il suo 70esimo anniversario. Volevano realizzare un importante evento dove coinvolgere i loro 40 principali distributori sparsi per il mondo. Un evento tradizionale li avrebbe portati a visitare la fabbrica, a ripassare la bontà della gamma di prodotti, ad ascoltare la relazione del Presidente sullo stato di salute dell’azienda e infine celebrare con una grande festa con il coinvolgimento di qualche artista di valore.

Bello e, se fatto bene, potrebbe anche essere un successo. Ma lo fanno tutti, come faremo a distinguerci ?

Lo Storyliving scombina completamente l’approccio e sorprende

Invece di essere accolti verso il consueto “indottrinamento aziendale”, i distributori saranno coinvolti attivamente nella celebrazione di questo anniversario. Si faranno carico di compiere una speciale  missione: realizzare il profumo del 70esimo, incluso il packaging e le idee di marketing. Un’avventura intensa a tempo ridotto, tutto avviene in un solo giorno di full immersion. Per riuscire a compiere la missione nel poco tempo disponibile saranno aiutati dal personale esperto dell’azienda coinvolto con loro nell’avventura.

Ne uscirà il profumo dell’anniversario, con il suo packaging e la disseminazione sul sito web aziendale e su tutti i social del grande evento aziendale a testimonianza di una avventura realmente  “memorabile, unica e irripetibile”. La serata andrà terminata con una grande festa ma, oltre all’anniversario, saranno valorizzati gli eroi, i distributori e i dipendenti, che hanno compiuto l’impresa diventando così i veri protagonisti della commemorazione in un modo così speciale.

Trattandosi di distributori multi mandatari, il nostro obiettivo è quello di alzare la fidelizzazione rispetto al nostro Brand aziendale. Questo Storyliving li trasformerà, si sentiranno come colleghi e parte della squadra aziendale. Torneranno a casa con il prezioso attestato di ringraziamento per aver compiuto quella impresa dimostrata tangibilmente dalla boccetta del profumo fatto da loro. Oggetto che presenteranno con orgoglio alla famiglia e agli amici, diffondendo il verbo sui social.

Si capisce che questo livello di coinvolgimento cambia le regole del gioco e l’emozione che ne consegue alzerà l’asticella della fidelizzazione a livelli prima impensati.

Promozione dell’azienda locale di eccellenza attraverso il turismo

Stiamo parlando di aziende anche piccole o artigianali, caratterizzate dalla produzione di un qualsiasi prodotto ancorato al territorio (Genius Loci) a patto che si tratti di una reale “eccellenza”.

Il nostro compito sarà quello di realizzare un allestimento Storyliving che consenta ai turisti (in particolare quelli di tipo Prosumer) di vivere da protagonisti una esperienza di immersione nel territorio che li porterà ad una relazione più significativa con il prodotto di eccellenza.

Uno fra tanti è il caso significativo del prodotto turistico Il nuovo elisir “Rocca degli Dei” che si svolge a Fuscaldo (Caserta) tra le vie del Borgo e poi nell’azienda di Carmine che prouce liquori a base di erbe tipiche locali.

Storyliving artes e la rocca degli dei
Recita il Prequel scritto sulla brochure di questo prodotto:

“La Rocca degli Dei” è una azienda di liquori tipici calabresi e Carmine è il suo titolare. Da mesi lavora alla messa a punto di un nuovo liquore a base di erbe tipiche locali. Oggi ha convocato un gruppo di esperti per finalizzare la ricetta e capire come trasferire in questo nuovo prodotto l’anima della cultura e delle tradizioni del paese di Fuscaldo. Dalla raccolta delle erbe officinali, all’archeologia degli antichi portali di pietra del paese, ti aspetta un’immersione nel cuore più antico della Calabria.

Ti senti all’altezza? Allora presentati in fabbrica per far parte dell’autorevole team di esperti convocati per dare il via alla produzione!

In questo caso turisti diventano protagonisti di mettere le mani in pasta nel laboratorio per realizzare il liquore “la rocca degli dei”. Andranno poi a definire il disegno dell’etichetta prendendo spunto dai particolari portali che caratterizzano gli edifici del borgo.

In questo modo l’azienda si propone ad un pubblico che probabilmente acquisterà i suoi prodotti al termine dell’esperienza.

Ancora più importante con i turisti stranieri che saranno felici di mantenere il contatto continuando a rifornirsi del prodotto una volta tornati a casa. Non si tratta forse del liquore che hanno contribuito a definire ? Ne faranno orgogliosa esibizione con i loro amici invitandoli a partecipare a tutte le immersive avventure Storyliving disponibili in Italia.

Riposizionamento della destinazione attraverso lo Storyliving

Parliamo di progetti di destinazione che hanno l’obiettivo di utilizzare la metodologia dello Storyliving per riposizionare la propria offerta. Il processo che andiamo a sviluppare è particolarmente valido per la piccola o sconosciuta destinazione. Tuttavia può essere efficace anche per quelle destinazioni “overcrowded” disperatamente alla ricerca di riportare in alto l’asticella sperando di poter attrarre turisti di maggiore qualità.

Alla fine l’obiettivo è sempre quello, intercettare un cliente di valore. Si tratta di un turista mediamente “lento”, un turista più raffinato ed “appassionato” come di solito sono i Prosumers.

Questo link ai prodotti Storyliving di Venezia dimostra come si possano realizzare prodotti straordinari anche in alta stagione a poche calli di distanza da Piazza San marco. Qui troveremo pochi o nessun turista e avremo gli spazi e l’agio necessario per immergerci nelle piccole botteghe e nel tessuto popolare e artigianale della famosa città lagunare.

La scansione del Genius Loci

Nel caso dei progetti di destinazione, prima di passare alla progettazione Storyliving, è necessario fare una profonda analisi sulle specificità del luogo. La destinazione va scansionata rispetto alle sue tematiche più rilevanti. Arte, artigianato, cultura, storia (history), natura e agroalimentare, enogastronomia, spiritualità, adrenalina e romanticismo. Si potrà passare alla progettazione Storyliving solo dopo aver determinato le caratteristiche più incisive del territorio, con l’avvertenza di proiettarle rispetto ai target che si desidera indirizzare.

Storyliving Artès il carnevale
storyliving unwto
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Il Caso Sauris

In questa prospettiva si possono letteralmente scombinare le prospettive di una destinazione. È il caso di Sauris, meraviglioso Borgo isolato in una piccola valle in provincia di Udine. Una destinazione che vive di un turismo di prossimità friulana e austriaca. I prodotti Storyliving sviluppati in un progetto dedicato alla valorizzazione del marchio d’area di Sauris hanno contribuito al riposizionamento della destinazione. I dirigenti della DMO regionale, Promoturismo Friuli Venezia Giulia, furono particolarmente colpiti dal risultato. Motivarono quindi l’Enit a candidare il borgo al concorso mondiale “Best Tourism Villages UNWTO 2022”.

Sulla base del suo nuovo posizionamento Sauris è riuscita incredibilmente a vincere questo concorso e diventare così miglior borgo mondiale del 2022. Un risultato incredibile che ancora una volta ci ha confermato quanto la applicazione della  metodologia Storyliving possa essere efficace per la valorizzazione di ogni angolo dell’Italia.

Conclusione

Storyliving e Storytelling: abbiamo spiegato il significato dei due termini. Abbiamo individuato il contesto di applicazione. Storytelling orientato a creare emozioni raccontando storie ambientate in varie situazioni dell’attività umana. Dove il  consumatore si trova in ascolto con una sua evoluzione cognitiva rispetto all’oggetto che viene promosso o raccontato.

Lo Storyliving, un metodo più recente e quindi ancora tutto da diffondere, si rivolge invece ad un ConsumAttore (Prosumer) più sofisticato, una persona che vuole immergersi nella esperienza con tutti i suoi sensi.

Lo Storyliving mette quindi il turbo alle emozioni e fidelizza rispetto al contesto di riferimento. Nel caso specifico del turismo può diventare la molla per un turismo di maggiore intensità. Un turismo lento, sostenibile, dove il turista diventa protagonista di mille avventure che lo vedono immerso in relazioni più intime con le persone del posto. Quasi a diventare  cittadino temporaneo della destinazione. Infine può diventare utile per promuovere i prodotti di eccellenza italiani in una prospettiva di avere nel turismo un canale addizionale di promo commercializzazione.

Lo Storyliving si diffonderà piano piano in tutta Italia  e darà un contributo allo sviluppo del nostro territorio. Mettiamoci dunque all’opera e vedremo realizzarsi “delle belle storie”.