Educational Artès: tra i tour operator e il turismo esperienziale è amore a prima vista

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Il primo appuntamento per un educational Artès non si scorda mai e mercoledì 21 febbraio è stato per Artès il primo vero appuntamento en tête-à-tête con i tour operator.

Il primo educational di Artès #storiedavivereinsieme si è tenuto a Roma con la partecipazione di 12 tour operator incoming, provenienti da tutta Italia e specializzati in gran parte sul mercato nord americano, e un giornalista che scrive per il Corriere Viaggi e Dove.

Educational Artès
Turismo esperienziale Artès: educational a Roma con i tour operator

Fino a mercoledì scorso avevamo incontrato tanti tour operator durante fiere e workshop, ma era sempre stato un incontro fugace e collettivo, grazie ad un instancabile lavoro del nostro staff. Con alcuni era cominciato il corteggiamento, lo scoprirsi poco a poco ma sempre attraverso lo scambio di mail e contatti virtuali, di foto su cataloghi, di qualche richiesta specifica.

Poi finalmente ecco il primo vero appuntamento in cui passare una giornata insieme, guardandosi negli occhi, condividendo emozioni, tra domande e risposte, aspettative e scetticismi. Di emozione ce n’è stata davvero tanta, grazie alla storia Roma città invisibile della nostra operatrice Francesca Caprioli i partecipanti si sono trasformati in archeologi. Si sono messi in gioco, hanno imparato, hanno studiato, hanno svelato frammenti di monumenti caduti nell’oblio per dimenticanza, abitudine, incuria, attraversando millenni di stratificazioni. Hanno scatenato una sana competizione e hanno superato con passione, divertimento e competenza il master in restauro concettuale.

Siamo riusciti nel nostro intento: creare relazione, condivisione, memorabilità. Un gruppo di professionisti che 4 ore prima non si conoscevano, non avevano particolare passione per l’archeologia, alcuni seriosi, alcuni scettici, alcuni convinti di conoscere Roma, si sono ritrovati in poco tempo in un’atmosfera densa di amicizia e relazione, avidi di acquisire nozioni e conoscenze tecniche, curiosi, orgogliosi dei compiti portati a termine, coinvolti, pronti d’ora in poi a guardare Roma e le proprie città con occhi diversi.

Un miracolo? No! Professionalità, passione, empatia che Francesca ha messo in campo e mixato in maniera eccelsa.

Ci siamo ritrovati così a pranzo in un clima conviviale e familiare a degustare piatti tipici della cucina ebraico romana nel cuore del ghetto.
Il pomeriggio è stato dedicato alla presentazione del progetto e del prodotto con gli interventi di operatori esperienziali provenienti da altre zone d’Italia, che hanno raccontato le loro storie e la loro passione. L’interesse alto, nonostante la digestione, tante le domande e gli approfondimenti.

Il nostro primo educational si è concluso nel migliore dei modi, tanti complimenti, i più dubbiosi conquistati, il riconoscimento della nostra unicità, il desiderio di costruire un rapporto speciale. Se è vero amore lo sapremo nei prossimi mesi intanto torniamo a casa emozionati, contenti, orgogliosi di quello che siamo e con tanti sogni da realizzare. Una volta rotto il ghiaccio, si sa, difficile che qualcuno non si innamori.