Cosa non deve mai mancare nel corso per guida turistica cui vorresti iscriverti

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Se provi a cercare “Come diventare una guida turistica” nel web ti sembrerà di navigare senza meta tra ondate di parole dove la tua imbarcazione – la tua motivazione – continuerà a spingerti verso l’infinito tra venti e tempeste di pagine con contenuti mai veramente esaustivi.

La realtà è che per diventare una guida turistica non solo devi avere passione da vendere per questo lavoro e per le persone che incontrerai di giorno in giorno ma dovrai fare affidamento su una formazione più che adeguata, soprattutto se sei ai primi passi.

Abbiamo già discusso se nell’era dell’online e del fai da te vale ancora la pena iscriversi a un corso di formazione in aula ma come scegliere il corso adeguato? Ecco cosa non dovrebbe assolutamente mai mancare nel corso per guida turistica che vorrai scegliere.

#1. Un aggiornamento continuo degli insegnanti

Un corso per guida turistica come si deve non può prescindere da un aggiornamento continuo da parte degli insegnanti. Questo non significa di certo che tutti gli insegnanti debbano essere degli esperti tuttologi – e se così fosse, un dubbio sarebbe più che legittimo – ma certamente dovrebbero sempre essere ben aggiornati sulle ultime news del settore turistico, un plus fondamentale per garantire un’elevata qualità del corso.

#2. Gli strumenti per continuare il percorso di formazione

“Non ho mai insegnato nulla ai miei studenti; ho solo cercato di metterli nelle condizioni migliori per imparare.” – Albert Einstein

Un buon insegnante è quello che ti mette in mano le conoscenze per andare avanti nel tuo progetto professionale; un ottimo insegnante è quello che ti dona gli strumenti per acquisire nuova conoscenza e andare avanti nel tuo progetto anche in futuro e in maniera del tutto indipendente.

Diventare una guida turistica non accade in un giorno: non a caso quando si parla di formazione, ci si riferisce ad essa usando il termine “percorso” formativo, proprio perché non termina mai con il corso in sé: per questo avere a disposizione gli strumenti e imparare come usarli è un elemento imprescindibile di un buon corso di formazione per guide turistiche.

#3. Recensioni e feedback positivi

Non c’è miglior referenza per un corso che i feedback degli “ex-alunni”. Forti della loro esperienza nel corso, prima, e nel mercato turistico, poi, gli ex-studenti sanno darti un punto di vista decisamente pratico e semplice sulla loro esperienza di formazione. Cerca sempre le recensioni più aggiornate, le più complete e se riuscissi anche a parlare con uno degli ex-studenti sarebbe davvero il top per confrontarsi e capire se quel corso fa per te.

#4. Un Piano di studi preciso ma flessibile

Quello della guida turistica è un mestiere che fa di necessità virtù quando si tratta di essere flessibili: vuoi per un cambio improvviso delle condizioni climatiche, vuoi per dei lavori in strada che ti costringono a cambiare l’itinerario previsto, un’emergenza medica di cui occuparti, un gruppo che si aggiunge all’ultimo momento, etc. Ma questo non significa che tu non ti sia preparato con un piano d’azione pronto per essere attivato per ogni evenienza.

Anche un corso per guida turistica dovrebbe seguire la stessa logica: seguire un piano di studi completo dei diversi punti da trattare ma che allo stesso tempo utilizzi un metodo di insegnamento flessibile, per inserire eventualmente degli spunti dati dalla novità del settore, da una nuova legislazione in via di uscita a una nuova tecnica di marketing del prodotto turistico che non era prevista in sede iniziale ma che sicuramente aggiungerà valore al corso in sé.

#5. Mani in pasta: un progetto su cui lavorare

“Ogni volta che si insegna qualcosa a un bambino gli si impedisce di scoprirla da solo.” – Piero Angela

Si sente spesso dire che il sistema didattico italiano spinge troppo a favore della teoria rispetto alla pratica. Anche un corso per guida turistica non può esimersi dall’inserire in programma una parte di attività pratica per l’applicazione di quanto imparato. Oltre ai corsi classici per diventare guida turistica potresti considerare corsi paralleli per ampliare il tuo bagaglio professionale.

Un esempio che suggeriamo alle guide già formate, o a chi si avvicina alla professione è il corso di formazione realizzato da Artès, che promuove un percorso formativo per diventare Operatore Artès o più in generale Operatore per il Turismo Esperienziale. Il corso proposto da Artès prevede una formazione specifica sul tema del turismo esperienziale a cui si unisce la valorizzazione del territorio, cosa che sarà realizzata dagli studenti stessi tramite la creazione di un prodotto di turismo esperienziale durante il percorso di formazione. Ecco quindi un esempio di come arricchire lo spettro professionale senza limitarsi al solo traguardo del patentino.

#6. Allineamento con i tuoi obiettivi formativi

Scegliere il miglior corso per guida turistica non è certamente semplice soprattutto se si stanno muovendo i primi passi nel settore. Ultimo ma non meno importante elemento da considerare è l’allineamento tra i tuoi obiettivi di formazione e quelli del corso a cui vorresti iscriverti. Non dimenticare di tenerlo a mente quando sceglierai un corso.

Se hai bisogno di una mano per capire quale formazione sia la migliore per te, puoi sempre chiedere un consiglio allo staff di Artès.