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4 modi in cui puoi fare marketing territoriale grazie al turismo esperienziale

pubblicato in: Marketing Territoriale | 0

Marketing territoriale e turismo esperienziale hanno un incredibile potenziale di collaborazione dovuto al legame indissolubile dato dall’obiettivo comune della promozione del territorio.

Ma in che modo è possibile sfruttare il lato migliore del turismo esperienziale per fare marketing territoriale? Come possono le destinazioni dare visibilità alla propria offerta specifica in maniera unica e originale?

Oggi scendiamo nella pratica dell’applicazione del turismo esperienziale al marketing della destinazione mostrandoti quattro semplici modi per farlo.

  1. Crea un’offerta esperienziale unica e di cui sia impossibile non parlare

Forse ti sembrerà banale ma il modo migliore per fare marketing territoriale parte dalla definizione dell’offerta di un prodotto o servizio turistico intrinsecamente legato al territorio.

Cerca un elemento unico e irripetibile, un dettaglio che in ogni altro luogo e contesto che non è la tua regione perderebbe di senso; dagli potere e visibilità creando un’offerta turistica totalmente diversa da quella del luogo rendendola esperienziale; infine, imposta un’attività di promozione specificatamente dedicata al target nazionale e internazionale che stai cercando, senza dimenticare l’unicità del dettaglio che hai selezionato.

Può trattarsi di un tour di degustazione delle prelibatezze o dei vini locali, della rievocazione storica del passato della città, di una visita accompagnati da una guida locale che spiega il lato meno noto del passato (o del presente) della città. L’importante è scegliere un contenuto unico e specifico e presentarlo sotto forma di un’Esperienza con la E maiuscola, che sappia generare attesa, prima e soddisfazione, poi, tale da rendere impossibile non parlarne ad amici, conoscenti, online tanto quanto offline.

  2. Usa il concetto di story-living per concepire il tuo prodotto esperienziale

Tutti amano lasciarsi trasportare in un nuovo mondo che li estranei dal quotidiano: è la ragione primaria che porta ognuno di noi a pianificare la prossima uscita, a prenotare il prossimo biglietto, a partire alla scoperta di nuove esperienze e cercare nuove emozioni. Per creare una strategia di creazione e di promozione del prodotto legato al territorio, devi porti nei panni del viaggiatore che farà esperienza della destinazione e cercare di rispondere a tre domande fondamentali:

  1. Qual è la storia che vorrebbe vivere l’ospite?
  2. Come può legarsi questo desiderio alla vita, alla storia, alle genti, all’unicità del territorio che vorresti promuovere?
  3. Quale ruolo ricoprirà l’ospite nella storia?

Ad esempio, potresti decidere di far rivivere la storia dell’assedio della città, con gli ospiti che diventano i cavalieri che devono partire furtivamente alla ricerca dei frutti della valle da riportare alle cucine per sfamare la città. Non necessariamente occorrerà usare i vestiti storici, ma si può utilizzare la storia come base per vivere l’esperienza presente ad esempio, a cavallo o in bicicletta e i frutti possono essere raccolti presso gli agriturismi della zona (fisicamente o digitalmente attraverso una foto da condividere sui social), così come nella storia Artès “I Cavalieri che liberarono la Val D’Orcia da Ghino di Tacco“. Una volta creato un prodotto unico, la strategia di marketing territoriale si creerà da sé.

3. Usa lo storytelling per creare un alone di realtà aumentata nella storia

La cosa che rende una destinazione veramente interessante per chi si occupa di marketing territoriale, è la sua ricchezza di dettagli: infiniti, piccoli e grandi particolari che definiscono una destinazione turistica e danno ampio spazio alla creatività di chi si occupa della sua promozione.

Una volta selezionato uno o più elementi su cui puntare il marketing del territorio, se vuoi creare reale coinvolgimento, lo storytelling è lo strumento che stai cercando. Non si tratta soltanto di parlare della storia del territorio ma di una vera e propria tecnica di presentazione dei contenuti che consente agli ascoltatori di immedesimarsi nel racconto e nelle emozioni vissute dai personaggi che lo compongono e in definitiva di immergersi nel territorio, il contesto in cui la storia prende forma.
Lo storytelling, uno dei pilastri fondamentali del turismo esperienziale, può essere tranquillamente utilizzato per fare marketing territoriale sia nelle fasi di pianificazioni del viaggio sia durante, sia ex-post, per continuare a raccontare quello che la destinazione può offrire oggi e domani ai suoi ospiti.

  4. Fai del territorio il tuo miglior palcoscenico

Non esiste una storia senza un palcoscenico su cui farle prendere vita.
Assieme alle persone, alla trama e allo scopo del messaggio, il luogo è uno dei quattro pilastri dello storytelling. E va da sé che il marketing territoriale che vuole spingere sul coinvolgimento esperienziale dovrà rendere il luogo l’elemento centrale della narrazione, per fargli prendere vita e intrecciarla al vissuto degli ospiti, che potranno vivere un’esperienza realmente immersiva nella destinazione.

Il territorio diventa un vero e proprio palcoscenico pronto per ricevere i personaggi di una nuova storia da vivere insieme agli ospiti attraverso un’offerta turistica esperienziale ma sta agli operatori impostarne i dettagli per dare inizio ai lavori.

Vuoi trasformare anche tu la destinazione in un prodotto turistico esperienziale unico e irripetibile da far vivere ai tuoi ospiti? Scopri tutti i corsi Artès per la formazione turistica esperienziale o contattaci per maggiori informazioni: il team di Artès è a tua disposizione per assisterti nella creazione di una vera e propria storia da vivere per dare la visibilità che merita alla tua terra, ai suoi valori e al suo valore.