Il turismo esperienziale professionale come opportunità di sviluppo

Il turismo esperienziale professionale come opportunità di sviluppo

Grande interesse durante la Fiera del Levante per il padiglione 170 dedicato al turismo pugliese, vera novità di questa 81esima edizione.
Il nuovo Padiglione ha avuto il suo momento saliente in occasione della presentazione del Piano strategico del turismo- Puglia 365 da parte dell’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, dott.ssa Loredana Capone.
Parlando dell’importanza dell’università come cinghia di trasmissione per il futuro del settore l’assessore Capone ha detto: “Credo che sia davvero importante considerare come la nascita di nuovi corsi e il collegamento tra le nostre università in materia di turismo sia fondamentale per il miglioramento della qualità dell'offerta. D'altra parte abbiamo detto nel Piano Strategico quanto la formazione sia importante per passare da un turismo un po' fai da te, come si è esercitato fino a dieci anni fa, ad un miglioramento che si è sicuramente realizzato nel corso di questi anni ma soprattutto a un salto di qualità ancora ulteriore che ci riguarderà nel prossimo futuro".
In quella stessa occasione e sempre parlando di formazione non poteva mancare il contributo di Artès che ha organizzato il seminario “Il turismo esperienziale professionale come opportunità di sviluppo”. Dopo l’introduzione dell’assessore  Loredana Capone sono intervenuti il prof. Vito Roberto Santamato, coordinatore del corso di laurea in progettazione e management dei sistemi turistici e culturali, Luca Scandale, Responsabile del Piano Puglia 365, Maddalena Milone, Meeting Palnner Srl e l’ideatore e promotore del Progetto Artès, Maurizio Testa che ha ribadito come “il Modello Artès sia una formula turistica innovativa tesa a produrre benessere relazionale a favore di un mercato che cresce a doppia cifra: turisti di nuova generazione che chiedono di poter vivere esperienze genuine e coinvolgenti, come le ‘storie da vivere insieme’ Artès, attraverso le quali immergersi emotivamente e relazionalmente sul palcoscenico del territorio, diventandone protagonisti”.