Studenti di una scuola della Basilicata “fanno” turismo esperienziale

Studenti di una scuola della Basilicata “fanno” turismo esperienziale

Altro che “Buona scuola”. A Matera e dintorni lo slogan è diventato realtà e non per merito del Governo. È il modo in cui gli studenti di una scuola della Basilicata hanno interpretato concretamente il concetto di “buona scuola”. Creando così quel ponte utile e necessario tra teoria e pratica, tra concetti elaborati tra i banchi di scuola e la loro trasposizione e incorporazione nella realtà. È una lezione di concretezza oltre che un insegnamento a tutti noi adulti, quella in cui si sono cimentati i ragazzi e le ragazze delI’Istituto d’Istruzione Superiore Bernalda-Ferrandina, stimolati e guidati dall'entusiasmo di una professoressa, Imma Nucera. Così, sotto il suo impulso, si sono messi in gioco e hanno elaborato tre pacchetti turistici esperienziali, seguendo il modello Artès.

Il turismo esperienziale è un settore sempre più attivo nel mercato del turismo mondiale. Il turista ha ormai smesso i panni dell’ospite passivo a cui far vedere paesaggi e luoghi nuovi. Inoltre è sempre meno alla ricerca di città in cui andare e sempre più alla ricerca di luoghi in cui fare.
Ed è proprio in questa direzione che si muove Artès, la start up che ha ideato “storie da vivere insieme”, prodotti esperienziali originali dove il turista diventa protagonista.
Artès propone una forma di turismo innovativa nella quale il turista è chiamato a vivere in prima persona una trama, a recitare da protagonista all’interno di un intreccio narrativo dove il territorio diventa il suo palcoscenico.