Nozze dell’anno: il pesto genovese sposa la “Castana” d’Oltrepò

Nozze dell’anno: il pesto genovese sposa la “Castana” d’Oltrepò

pubblicato in: Eventi Turismo | 0
Umberto CurtiLigucibario®

Con Artès, il miglior pesto genovese è approdato a BIT Milano 2017. Il “gustincontro” di martedì 4 aprile, negli spazi Startup Turismo, reso possibile anche dall’infaticabile lena di Rita Covello, ha chiamato all’opera l’enogastronomo Umberto Curti (Ligucibario®), specialista di storia dell’alimentazione ligure-mediterranea, il magnifico pesto di Luca “Eccellenza Ligure”, e la birra artigianale “Castana” dell’Oltrepò Pavese per il brindisi finale. L’iniziativa, una conversazione con tasting guidato, ha consentito anche e soprattutto di approfondire le tematiche afferenti al cosiddetto turismo esperienziale, che grazie all’innovativo modello Artès pone l’ospite-turista a centro scena, come protagonista di una trama, come cardine di una narrazione. Il pesto, da parte sua, è salsa al mortaio che, per storia ed ingredienti, lega mondi, aglio pinoli basilico dall’Asia, il pecorino dalla Sardegna, il parmigiano dall’Emilia, l’olio extravergine dalle fasce terrazzate della Liguria più verticale… Si fa presto a dire pesto, ma quanto pesto in circolazione è proprio pesto?? Il made in Italy si tutela promuovendolo, si protegge valorizzandolo, elevandolo ad “attore” vero delle proposte turistiche, oggi che sempre più l’incoming – specialmente open air ed enogastronomico – pretende (come sottolinea Maurizio Testa di Artès) emozioni autentiche, esperienze memorabili, relazioni umane sincere… L’evento, “aperto” anche a buyer e operatori anglofoni grazie alla traduzione simultanea, è di fatto coinciso con la presentazione di “C’è pesto per te”, il palinsesto ideato da Luisa Puppo per Genova, e da alcuni giorni in vendita sul catalogo trade di Artès. Questo progetto, che coinvolge aree, mercati, volti e voci della Genova che lavora al cibo con passione, è certamente un omaggio a pestello e mortaio nonché a sua maestà il basilico, erba regia, aroma da “basileus”, ma anche una proposta turistica che giova alla cultura e all’economia cittadina, tanto più oggi che Genova sta posizionandosi come meta turistica di strabiliante fascino. Torneremo presto sull’argomento.