Case Vacanza e extralberghiero, la mia casa è speciale e funziona, ecco perché

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Sono davvero tante le persone che in modo professionale o amatoriale sono impegnate nel settore dell’extralberghiero, in particolare in quello di punta delle case vacanze.

I problemi da affrontare sono numerosi e di varia natura ma quello più importante, per dare valore alla propria attività, è imparare a differenziarsi.

Ci si può differenziare in molti modi e tutti possono essere validi, sarà il mercato poi a premiare quelli più originali e vendibili. In ogni caso se si vuole valorizzare l’accoglienza extralberghiera non si può ridurre tutto a check in, check out e un numero per le emergenze.

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Cosa fare per differenziarsi?

Dare carattere e un tocco personale alla propria struttura. La nostra dimora deve raccontare la sua storia, l’appartenenza ad un territorio, parlare di noi e della nostra vita, non deve uscire da un catalogo d’arredamento o una rivista di design.

Evidenziare i legami con il territorio, con la cultura e le tradizioni locali. P. esempio far trovare agli ospiti vecchie foto dei luoghi, libri che parlano della cultura locale o romanzi e storie ambientate in quei territori. Se offriamo agli ospiti la colazione o altro cibo dovrà essere tipico e possibilmente artigianale. Gli oggetti di uso comune meglio se di artigianato locale piuttosto che dell’ikea.

Costruire un rapporto di fiducia con i tuoi ospiti. La fiducia è la valuta principale della sharing economy. Questo lavoro comincia online con la propria presentazione, prosegue con lo scambio di mail e messaggi prima dell’arrivo e culmina nella conoscenza. Una volta instaurata la fiducia reciproca l’hosto si rilasserà e l’ospite si sentirà immediatamente a casa. La fiducia in seguito genera il passaparola e buone recensioni.

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Prendersi il tempo di dare indicazioni precise sul funzionamento dell’alloggio, sul come muoversi, su cosa fare nei dintorni. Non nascondere piccoli difetti o criticità, se comunicati prima non sorprenderanno l’ospite che altrimenti si sentirebbe raggirato. La sincerità è sempre apprezzata.

Scoprire qualcosa dei propri ospiti. Farsi raccontare di loro, del perchè hanno scelto il vostro alloggio, se sono già stati in questa destinazione, quali sono le loro aspettative per la vacanza.

Fare un piccolo omaggio agli ospiti. Non importa cosa sia, un dolce fatto in caso, un oggettino di artigianato, dei prodotti dell’orto, una creazione artistica personale o semplicemente dei biglietti del bus o degli biglietti d’ingresso ad una mostra/museo. L’importante è fare un gesto tangibile di benvenuto.

Un saluto speciale. Quando partono salutarli affettuosamente, ricordarsi sempre dei loro nomi, informarsi su eventuali problemi che hanno vissuto per risolverli e offrire un servizio migliore ai seguenti ospiti.

Offrire ai propri ospiti esperienze uniche e autentiche. Che siate voi stessi a condividerle con loro o un vostro amico o conoscente, l’importante è che siano strettamente legate al luogo dove siete, ad una passione o un interesse e che possano lasciare nei vostri ospiti un ricordo speciale, un impatto emozionale che arricchisca le loro conoscenze e la loro anima.

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Proporre attività immersive che creano empatia e coinvolgimento significa anche valorizzare le destinazioni e accendere i riflettori su paesaggi, tradizioni e saperi unici, incentivare le economie locali e promuovere un turismo più sostenibile, al di fuori del turismo di massa.